Ricchi nobili
In passato “nobiltà” era sinonimo di ricchezza.
Sinonimo discutibile, ma che comunque aveva delle basi di verità. Oggi le cose stanno in maniera un po’ diversa.
A “certificarlo” un’analisi condotta Luca Simone, uno dei moderatori della pagina Facebook dell’Annuario della Nobiltà Italiana, che ha spulciato con scrupolo l’ultima classifica delle persone più ricche del mondo, stilata da Forbes.
Ebbene secondo l’analisi di Luca Simone pare che il nobile meglio piazzato in tale invidiata classifica sia Andreas von Bechtolsheim (Andreas Maria Maximilian Freiherr von Mauchenheim genannt Bechtolsheim) classe ‘55, ingegnere, imprenditore ed investitore tedesco, che occupa oggi il 112° posto, con un patrimonio netto di 17,5 miliardi di dollari.
Posizione di assoluto rilievo, patrimonio da capogiro, ma dietro ad altri 111 persone, che nobili non sono, e che possono vantare patrimoni decisamente più corposi.
Per trovare poi un nobile italiano, l’analista è dovuto scendere sino al 1328 posto, dove si è insediato Ugo Gussalli Beretta, con un patrimonio netto di 2,7 miliardi di dollari, che per altro formalmente non è propriamente un nobile, ma “solo” un notabile, come indicato dall’Annuario della Nobiltà italiana, che ha censito lui e la sua famiglia nella parte V del suo repertorio nobiliare.
Dunque un ruolo sociale ed economico ben diverso quello coperto dalla nobiltà contemporanea rispetto a quello coperto nel passato dai loro antenati.
Però per una lettura critica delle classifiche di Forbes, va precisato da un lato che per alcuni paesi (asiatici e africani in particolare) il concetto di nobiltà può essere significativamente diverso da quello europeo, dall’altro che in passato era normale che coloro che accumulavano ingenti ricchezze e concentravano nelle proprie mani grande potere, fossero in qualche modo accolti nei ranghi nobiliari, che così potevano trarre nuova linfa dal contributo dei nuovi arrivati.
Dunque se dovessimo traslare le classifiche odierne nel 1600 (ad esempio), è verosimile che i vari Bernard Arnault, Elon Musk, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Larry Ellison (i primi 5 della classifica Forbes), potrebbero vantare qualche titolo nobiliare, seppur di recente concessione.
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