Conferenza dei Gran Priori, Reggenti dei Sottopriorati e Presidenti delle Associazioni Nazionali dell’Ordine di Malta
Si è svolta a Roma, da venerdì 28 febbraio a domenica 2 marzo, presso la Villa Magistrale all’Aventino dell’Ordine di Malta, la prima Conferenza dei Gran Priori, Reggenti e Presidenti delle Associazioni Nazionali del Sovrano Ordine di Malta. A quasi due anni dall’elezione del nuovo governo dell’Ordine guidato dal Gran Maestro Fra’ John Dunlap, la Conferenza ha rappresentato un’opportunità di confronto tra i leader dell’Ordine di Malta, per rafforzare la missione di assistenza ai più bisognosi e riaffermare il proprio impegno umanitario e spirituale a livello globale.
Un’occasione preziosa per condividere buone prassi interne, ma anche discutere l’impatto delle iniziative umanitarie in corso e incrementare relazioni e connessioni tra le 50 Associazioni Nazionali, i 10 Priorati, i 45 Corpi di Soccorso e le altre entità umanitarie, attivi nei 5 continenti.
La prima giornata è stata aperta dal discorso inaugurale del Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap, che ha sottolineato l’importanza che “il Gran Magistero, le Associazioni Nazionali e i Corpi di soccorso lavorino insieme, per lo stesso obiettivo: garantire la crescita dell’Ordine in tutto il mondo e lo sviluppo e il miglioramento delle sue attività umanitarie”. Per questo, ha aggiunto, “l’Ordine e tutte le sue anime devono andare verso la stessa destinazione: il compimento della nostra missione di servire i malati e poveri”. A seguire, i presidenti delle Associazioni hanno partecipato a sessioni dedicate alla spiritualità, alla governance dell’Ordine e alla gestione delle risorse.
La seconda giornata invece è stata dedicata ai temi strategici, tra cui la comunicazione, la raccolta fondi e la filantropia. Durante le sessioni di lavoro è stata inoltre presentata l’Order of Malta Donors for Projects (OMDP), una fondazione dedicata al finanziamento di medi e piccoli progetti promossi dalle entità dell’Ordine nel mondo.
Il momento culminante della tre giorni si è avuto però l’ultimo giorno, domenica, con il Giubileo dell’Ordine nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.
Scheda di approfondimento L’Ordine di Malta ![]() Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta o anche semplicemente in Ordine di Malta, in sigla SMOM, ma noto pure come Ordine Gerosolimitano, è un ordine religioso dipendente dalla Santa Sede, riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale, come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. Dal 1834 l’Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Qualificandosi come ente sovrano la sua sede, il Palazzo Magistrale e la Villa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino, godono dello status di extraterritorialità. Sempre in virtù di tale condizione ampiamente riconosciuta dalla comunità internazionale, lo SMOM detiene un seggio come Osservatore presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) dal 1994. Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). L’Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, emette propri francobolli, immatricola veicoli con targa SMOM, e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno. Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono tre i Gran Priorati: Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia. L’Ordine di Malta è il principale successore dell’antico ordine dei Cavalieri Ospitalieri, fondato nel 1050 e reso sovrano il 15 febbraio 1113, l’unico di fede cattolica e riconosciuto dalla Santa Sede. Sono numerose le iniziative imitatrici dell’Ordine di Malta nel mondo, anche per questo, insieme al Venerabile Ordine di San Giovanni nel Regno Britannico (il nome completo dell’Ordine è Gran Priorato nel Regno Britannico del Venerabile Ordine di San Giovanni di Gerusalemme), all’Ordine Evangelico di San Giovanni (o Johanniterorden) derivante dall’antico Baliaggio di Brandeburgo, e ai due Ordini Giovanniti (distaccatisi dall’Ordine tedesco) di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l’Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Il sito Internet istituzionale dell’Ordine di Malta . |
Scheda di approfondimento Gli ordini cavallereschi in Italia ![]() Il conferimento e l’uso di titoli e decorazioni cavalleresche in Italia è disciplinato dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951, i quali in sintesi stabiliscono che in Italia sono LIBERAMENTE UTILIZZABILI i titoli e le decorazioni: 1) degli ordini cavallereschi nazionali (Ordine Militare d’Italia, Ordine della “Stella d’Italia”, Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, Ordine Cavalleresco “Al Merito del lavoro”, Ordine di Vittorio Veneto) 2) degli ordini cavallereschi della Santa Sede (Ordine dello Speron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno e Ordine di San Silvestro Papa), e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro 3) del Sovrano Militare Ordine di Malta Sono invece SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri, le decorazioni ed i titoli degli “Ordini non nazionali o di Stati esteri”. Circa l’interpretazioni di quali possano essere considerati “ordini non nazionali“, molto si è discusso, e la dottrina attuale ha portato ad identificarli negli ordini cavallereschi dinastici. Un elenco degli Ordini non nazionali o di Stati esteri le cui decorazioni almeno in alcuni casi siano state sino ad oggi autorizzate, è stato stilato dall’Ministero dell’Interno. Gli articoli di legge anzidetti vietano il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati, e specificano che le relative sanzioni sono applicabili anche quando tali conferimenti siano avvenuti all’estero. Doverosamente va evidenziato come vi siano anche ordini cavallereschi del tutto legittimi, le cui decorazioni però lo stato italiano non ha ancora avuto occasione di autorizzare, oppure vi siano ordini cavallereschi di cui le decorazioni in Italia non vengono autorizzate, per ragioni di opportunità politica (come l’Ordine supremo della Santissima Annunziata, o l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro). Assume dunque particolare rilevanza l’elenco degli ordini cavallereschi valutati legittimi dall’ICOC (Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi – International Commission for Orders of Chivalry), istituzione internazionale privata, che ha redatto un apposito Registro. . |
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