“Plagio” araldico

Ha fatto il giro del mondo la notizia delle proteste da parte del sindaco di Porreres – piccolo comune di circa 5000 abitanti dell’isola spagnola di Maiorca -, contro il logo adottato da Meghan Markle, duchessa di Sussex, e chiaccherata consorte del principe Henry, figlio dell’attuale re di Gran Bretagna.

La duchessa infatti ha presentato un nuovo logo commerciale per il rilancio di una sua iniziativa imprenditoriale denominata “As ever“, logo che però palesa delle evidenti somiglianze con lo stemma municipale della piccola comunità spagnola.

In particolare entrambe le composizioni grafiche sono caratterizzate da una palma centrale, affiancata ai lati da due uccelli, affrontati, in volo.

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Immagine IA del Centro Studi Araldici: Scontro attorno ad uno scudo araldico

Es una copia total” (“è una copia totale”), l’accusa della signora Xisca Mora, sindaco di Porreres, dalle colonne de El Paìs, che accusa Meghan di plagio dello stemma della comunità da lei amministrata.

A sollevare la questione un’influencer su YouTube, che pur vantando un seguito limitato, è stata ripresa da siti e quotidiani di tutto il mondo (qualche esempio El Paìs, People, La Stampa).

Eppure si tratta davvero di una polemica “campata in aria”, alimentata dalla diffusa non conoscenza della materia araldica, e forse – almeno in qualche caso – dal desiderio di ottenere grande visibilità a basso costo, sfruttando la notorietà dell’illustre coppia.

Per i nostri lettori abituali le ragioni di quanto da noi affermato sono del tutto ovvie, ma essendo il nostro giornale su Internet, e dunque, potendo capitare su queste pagine anche persone completamente digiune della materia, riteniamo opportuno evidenziare le principali motivazioni per le quali questa polemica appare del tutto infondata e forse finanche strumentale.

Giova allora evidenziare innanzitutto che nella vicenda si stanno ponendo a confronto uno stemma e un logo (impropriamente potemmo dire uno “stemma araldico” con un “logo araldico”, più prosaicamente: mele con pere). La differenza tra “stemma” e “logo” è qualcosa che interessa l’intima essenza delle due categorie, sebbene il sentire comune li consideri (erroneamente) come ambivalenti. Il “logo” infatti è un segno grafico precisamente identificato ed immutabile in ogni suo tratto e colore; proprio i colori di un logo normalmente vengono indicati con i codici dei pantoni, affinchè si possa riprodurre fedelmente la precisa tonalità scelta. Al contrario uno “stemma” è un segno grafico approssimativo sia nel tratto che nel colore, entrambi indicati come “concetti” astratti, variabili ad ogni riproduzione (l’araldica nasce nel medioevo quando i disegni erano realizzati a mano e i colori ottenuti con il pestello, e quindi quando la riproduzione di un disegno era sempre necessariamente diversa dal modello di riferimento). Per questo – ad esempio – il logo della Ferrari ha sì l’aspetto di uno stemma, ma resta un logo (un “logo araldico”) e non uno stemma (non uno “stemma araldico”), poichè se se ne mutasse la tonalità del giallo, o l’inclinazione della coda del cavallo, esso non sarebbe più l’ “originale” “logo” della Ferrari, sebbene araldicamente invece potrebbe essere considerato il medesimo stemma.

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Composizione Centro Studi Araldici: A sinistra il logo adottato da Meghan Markle per la sua “As ever”, a destra lo stemma del comune di Porreres

Se però volessimo considerare il logo della Markle come uno stemma, le differenze con il blasone del comune di Porreres sarebbero comunque evidenti: nel logo vi sono due colibrì, nello stemma due rondini; nel logo la palma è sospesa nel vuoto, nello stemma la palma poggia su un colle (“nodrita” nella terminologia araldica); nel logo tutte le figure sono d’argento su fondo oro (ma esiste anche una versione a colori invertiti), nello stemma ogni figura ha un proprio colore, e il fondo è d’argento. Araldicamente si tratta di differenze enormi, che non giustificano in alcun modo l’accusa di plagio.

Se al contrario si volesse considerare lo stemma di Porreres come un logo, l’accusa di plagio sarebbe ancora meno sostenibile poichè non c’è identità nè di linea nè di colore, ma solo – e solo parzialmente – di figure (una palma e due volatili), tanto più che nel momento in cui si assumono le due figure quali loghi, è necessario considerare anche gli scudi che racchiudono le figure che caratterizzano tali loghi (in araldica invece la sagoma dello scudo è irrilevante ai fini della sua definizione e identificazione), sagoma che ancora una volta è evidentemente diversa; nel caso poi del plagio dei loghi, un elemento aggiuntivo da considerare è l’ambito commerciale di utilizzo, per valutare il possibile rischio di confusione da parte dei terzi, ambito di utilizzo (sia geografico che di categoria commerciale) che nel caso specifico è diverso.

L’avere degli elementi in comune non vuol dire copiare.

Per concludere possiamo ricorrere ad un’espressione popolare che ben si addice al caso in esame: ma di cosa stiamo parlando ?


Disambigua
SCIENZE DOCUMENTARIE DELLA STORIA

Araldica
Scienza che studia gli stemmi e la loro evoluzione, sia sotto il profilo storico che tecnico, analizzandone la composizione.

Diritto nobiliare
L’insieme delle norme giuridiche che regolano il riconoscimento o l’attribuzione dello stato nobiliare e dei suoi attributi – in particolare i titoli nobiliari – da parte dell’Autorità Pubblica, i rapporti dei titolari di tale stato giuridico con l’Autorità Pubblica, tra i soggetti titolare di tale stato e con la società civile, e per estensione anche la scienza che studia questa specifica branca del diritto.

Faleristica
Disciplina dedicata alla collezione e allo studio delle onorificenze, delle medaglie e di ogni altro segno di distinzione civile o militare.

Genealogia
Scienza che si occupa di accertare e ricostruire documentalmente i legami di parentela che intercorrono tra individui di una o più famiglie.

Ordini cavallereschi
Di due tipologie: ordini religiosi caratterizzati dall’avere anche una funzione militare, oppure istituzioni di merito e distinzione creati da sovrani e entità statuali. Per estensione studio delle loro vicende storiche, dei loro ordinamenti e della loro attualità.

Vessillologia
Disciplina che si occupa della ricerca, dello studio e della catalogazione dei vessilli e delle bandiere, analizzandone la storia, le consuetudini d’uso e le loro caratteristiche compositive. Per estensione collezionismo di vessilli e bandiere.
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27 Febbraio 2025
Raffaele Coppola

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